CARCIOFÒ, RICETTA CARCIOFI ALLA ROMANA

Ricetta carciofi alla romana, contro il logorio della vita moderna!

Non credo esista un ortaggio che rappresenti meglio il modo di essere romano, come il carciofo, così tanto adorato, nazional popolare, conviviale, consumato con lentezza e leggerezza, a casa tanto quanto in trattoria o durante le festività.

Ricetta carciofi alla romana, contro il logorio della vita moderna. Lo rappresenta bene, il carciofo gigante dello spot del Cynar, l’amaro a base di foglie di carciofi, con Elio e le Storie Tese (rivisitazione in chiave moderna del famoso carosello anni ’60, che ha scritto la storia della tv e della pubblicità, interpretato da Ernesto Calindri). Un carciofo gigante in formato navicella spaziale, arriva e ti porta via dalla frenesia e dallo stress della giornata.

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La stagione dei carciofi gigante è finalmente arrivata. Al mercato è una festa vederli sbocciare sui banchi, belli come i fiori a primavera. “Il carciofo romanesco non è un ortaggio ma un’opera d’arte” (parola di Heinz Beck, lo chef 3 stelle Michelin della Pergola). È più grande e largo rispetto alle altre varietà, tenero, senza spine. Perfetto per essere riempito e poterne mangiare una porzione abbondante.
In particolare, la varietà di carciofo denominato Carciofo romanesco del Lazio, coltivato solamente nelle province di Viterbo, Roma e Latina, è stata riconosciuta come indicazione di origine protetta. Tra i banchi del mercato invece sono chiamati  “mammole” o “cimaroli“.
La ricetta dei carciofi alla romana è solo una delle tante, tipiche della cucina romana e fatte con questa verdura: carciofi alla giudia (fritti), coratella ai carciofi, vignarola… quali altre conosci tu?

RICETTA CARCIOFI ALLA ROMANA

SHOPPING LIST
(per 4 persone) 4 carciofi romaneschi, 4 denti d’aglio, menta e prezzemolo freschi, olio extra vergine di oliva, sale e pepe

COME LO PREPARO

  • inizia a preparare i carciofi, aiutandoti con un coltello affilato e armandoti di tanta pazienza!
  • togli le foglie esterne e pulisci l’interno;
  • monda a spirale le foglie dure strato per strato fino ad ottenere la parte del carciofo tondeggiante e tenera;
  • immergili in acqua e limone per 10 minuti;
  • su un tagliere, asciuga e sbatti i carciofi a testa in giù, in modo che possano aprirsi;
  • trita due denti d’aglio con mentuccia, prezzemolo, sale e pepe;
  • allarga il centro del carciofo e riempi le cavità con il trito appena preparato;
  • in una pentola capiente con i bordi alti, fai rosolare a fiamma bassa due denti d’aglio in 6 cucchiai di olio extravergine;
  • aggiungi i carciofi posti sullo stelo a testa in giù uno accanto all’altro;
  • lascia rosolare a fiamma vivace per circa 3 minuti;
  • versa mezzo bicchiere di vino bianco e lascia evaporare;
  • regola di sale e pepe e aggiungi mezzo bicchiere di acqua;
  • lascia stufare i carciofi sul fuoco per una mezzora, lasciando evaporare gran parte del liquido.
  • servi in tavola e,  se necessario, aggiungi olio extra vergine di oliva a crudo

and Other Stories

  • secondo i tuoi gusti, puoi aggiungere la pasta di acciughe e sostituire la menta con salvia fresca;
  • i carciofi si abbinano davvero con tutto, a parte i classici primi e secondi piatti, a me piace mangiarli come antipasto insieme al pecorino romano (o un altro formaggio stagionato), con le uova al tegamino, oppure all’insalata con il tonno;
  • visto che siamo in tema di “romanità”, prova anche il broccolo alla romana e le puntarelle alla romana e se non sei ancora stanco, leggi anche la ricetta dei supplì!
  • Buon appetito, ora aspetto solo che venga a prendermi il “carciofon” gigante.

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